Carotel’s Weblog











Per il calciomercato, forse è il segnale giusto. Persino i professionisti inglesi della scommessa credono in maniera decisa al trasferimento di Ronaldinho al Milan. Il passaggio del brasiliano in rossonero infatti si gioca infatti a 2,75 contro il 7,00 per la sua permanenza al Barcellona. Dev’essere il rimbalzo di questa curiosità a dettare la puntuale sortita del vice-presidente catalano Ferran Soriano, l’uomo dei conti del club. Nel suo intervento di fine settimana ricorda, al Milan rimasto a guardare, e all’eventuale acquirente di Eto’o, che i due «verranno ceduti solo a prezzi corretti di mercato, altrimenti non andranno via», citando come esempio l’affare Deco, acquistato a 18 milioni di euro e «rivenduto al Chelsea, quattro anni dopo, a 10 milioni». Ecco il punto, allora: qual’è il prezzo giusto di Ronaldinho? A Barcellona insistono sui 35 milioni, a Milano Galliani pensa che 25 sia la cifra oltre la quale è inutile avventurarsi anche perchè il fratello dell’interessato, l’agente Roberto de Assis continua a ripetere il ritornello che fa allontanare dal negoziato il Manchester City e tiene i rossoneri al sicuro per qualche settimana ancora. «Al 90% mio fratello finirà al Milan» l’ultima proveniente dal Brasile. Che si aggiunge al blitz di Stephane Courbis, manager di Emmanuel Adebayor, centravanti dell’Arsenal, trattato da Milan (prima) e Barcellona (poi). In risposta ai media spagnoli che garantiscono sulla svolta azulgrana, Courbis lancia una secchiata di acqua gelida.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273895



Nicola MancinoQuasi all’unanimità la Sesta Commissione del Csm ha approvato il parere che boccia come incostituzionale la parte del decreto sicurezza con le norme ‘blocca processi’. Nel documento , che ora passerà così al vaglio del plenum dell’organo di autogoverno della magistratura non sarebbero state introdotte modifiche sostanziali rispetto alla bozza già diffusa sugli organi di stampa e che hanno provocato la richiesta di dimissioni del vicepresidente Nicola Mancino da parte del Pdl. L’alzata di scudi del centrodestra non ha spaccato il Consiglio Superiore della Magistratura che ha finora difeso le sue ragioni. L’unico voto contrario al parere è venuto nella Sesta Commissione dal consigliere laico del centrodestra Michele Saponara. Non un togato. Nel parere approvato che passerà al vaglio del plenum martedì prossimo – è stato già convocato in seduta straordinaria il 1 luglio alle 15.30 – sono confermati tutti i giudizi di incostituzionalità. I consiglieri di Palazzo dei Marescialli confermano che la violazione di due articoli della Costiutuzione per la norma ‘blocca-processi’: non solo non rispetta il principio della ragionevole durata del processo, tutelato dall’articolo 111, ma «pone delicati problemi di compatibilità» anche con l’obbligatorietà dell’azione penale sancita dall’articolo 112 della Carta fondamentale. Nell’ultima versione del testo sarebbe rimasta anche la parte che riguarda i «profili di irragionevolezza» della disposizione: in particolare, lo «spartiacque temporale» fissato al 30 giugno 2002 per stabilire i processi che devono essere sospesi viene giudicato «casuale a arbitrario».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76638



{giugno 29, 2008}   Storditevi col sole, piuttosto

Siamo al declino sempre più conclamato. Concordi Enrico e Carlo Vanzina. Che prevedono “un’estate povera per gli italiani, che resteranno in città e si meritano un posto fresco come il cinema dove andare”. A vedere il film Medusa dell’onnipresente Giampaolo Letta, che di questi prodotti a basso costo e altissimi rendimenti ne vorrebbe portare in sala tutto l’anno, non solo a Natale. Prendete il cast di Un’estate al mare, con tutte le provenienze regionali e qualche bellezza straniera, episodi girati in 3 – 4 giorni, molla la battuta e buona la prima, in sala montaggio scalpitano. Persino la locandina è una tristezza con tutte quelle teste fotomontate. Meglio la frase traino? “Preparatevi ad un mare di risate”. Non c’entra lo snobismo ma come si fa a ridere di così poco, messo su in maniera così approssimativa?

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76690



{giugno 29, 2008}   Titolo :

La sua Commissione elettorale lo ha proclamato presidente. Così il dittatore africano Robert Mugabe sancisce la sua riconferma alla guida dello Zimbabwe, dopo la contestatissima elezione al secondo turno delle presidenziali che si sono svolte venerdì scorso. Elezioni che si sono svolte con lui, Mugabe, unico candidato dopo il ritiro del leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai. Stando ai dati quasi definitivi dello spoglio, Mugabe avrebbe vinto nelle principali città, ma sono tante le schede annullate, le denunce di brogli e irregolarità. Tanto che molti stati, prima l’Olanda, si rifiutano di riconoscere il verdetto delle urne perché truccato, ottenuto senza i minimi criteri di democratricità. Anche a Bulawayo, secondo città del Paese e roccaforte dell’opposizione, i dati della commissione elettorale dicono che Mugabe risulterebbe in testa con 21.127 voti, quindi Tsvangirai con 13.291, mentre sono 9.166 quelli annullati. Il nome del leader dell’opposizione compariva neanche sulla scheda, stampata prima che annunciasse il suo ritiro. Gli osservatori elettorali hanno dichiarato che molti elettori si sono recati alle urne per timore di rappresaglie. «C’è stata molta intimidazione contro la gente perché andasse a votare – ha detto il direttore della missione di osservatori del Parlamento panafricano, Marwick Khumalo, legale dello Swaziland -e si può dire che la gente è andata alle urne solo per avere il dito macchiato con l’inchiostro indelebile usato nei seggi, per proteggersi dai teppisti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76710



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