Carotel’s Weblog











{Maggio 7, 2009}   Giochi virtuali

È il metodo Wii perfezionato a livello professionistico, solo che invece di decidere il colore dei capelli e il peso forma servono dati più sofisticati e un programma che ancora non esiste.

Street Fighter piaceva all’intera squadra così è diventato oggetto di ricerca, hanno assunto un analista delle performance per mettere in relazione le ore passate al videogioco e il miglioramento della coordinazione occhio-muscolo e i dati confermano che c’è un legame.

La Wii in commercio ti avvisa di smettere quando esageri, ti spinge a prendere aria dopo mezz’ora di collegamento, ti chiede di fissare degli obbiettivi: più punti per passare professionista, meno chili per rientrare nel peso perfetto.

In questi sport la simulazione virtuale fino a oggi è servita solo per materiali e attrezzatura, il ciclismo su pista, che ha dato alla Gran Bretagna molte delle medaglie vinte alle Olimpiadi di Pechino, lavora con un gruppo di ricercatori che tenta di sfruttare al massimo la velocità rimodellando le tute.

Fonte:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/sport/200904articoli/20198girata.asp



Povera Mariastella. L´unico a darle ragione è Italo Bocchino, l´uomo di An, presidente vicario di Pdl alla Camera. Una dichiarazione, la sua, dall´aspro sapore littorio: «Bisogna dare atto al ministro di aver aver impostato con chiarezza il suo lavoro al ministero dell´istruzione». Pausa. «L´uso del grembiule, l´obbligo di alzarsi in piedi all´arrivo dell´insegnante, il ritorno della valutazione della condotta, servono a reimpostare quei concetti sani di disciplina e autorità che, smantellati dalla cultura di sinistra proveniente dal ‘68, hanno impoverito la scuola italiana». Chiarissimo. Ma a parte Bocchino, il resto d´Italia contesta esterrefatta le ultime esternazioni della giovane ministra: «La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dal Sud – aveva dichiarato ieri l´altro in quel di Cortina – pertanto in Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per insegnanti». Questione di consecutio: se dici che la scuola del sud fa schifo, e subito dopo aggiungi che farai dei corsi per i docenti del sud, il risultato è che hai detto che la scuola del sud fa schifo per colpa dei professori del sud. Per la verità, non si è limitata a questo, la Mariastella: non solo ci ritroveremo il voto di condotta, ma sarà un sonante «5», perché – spiega lei – «è con quello che si viene bocciati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78337



(…) Non solo, in piazza ci può andare chiunque con un’unica accortezza: «Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica». Il preavviso c’è stato. Anzi, ce ne sono stati due. Il primo oltre un anno fa, il 19 luglio 2007, il secondo appena una settimana fa, il 13 luglio 2008. Il Coisp, il sindacato dei poliziotti, aveva rispettato quella regola. Ma si è sentito dire che piazza Alimonda non si può usare se non per le manifestazioni di chi «ha perso un figlio». A dire il vero, più che sentirselo dire, se lo è visto scrivere. Sul Giornale.«Purtroppo è così – conferma Franco Maccari, segretario generale nazionale del sindacato – Nessuno ci ha mai comunicato nulla. Ad oggi il questore Salvatore Presenti non ci ha ancora formulato il provvedimento formale di diniego, appreso solo da sue dichiarazione alla stampa». Il questore, sul Giornale ha parlato di motivi di ordine pubblico, un po’ quello che dice anche la Costituzione. È nelle sue prerogative. «Sì, però, la Costituzione parla di comprovati motivi – ribatte Matteo Bianchi, segretario provinciale del Coisp – Qui non c’è alcuna motivazione. Il divieto non ci è stato comunicato, né tantomeno motivato. E poi, se si può condividere il rischio che due manifestazioni contrapposte nello stesso luogo portino problemi di ordine pubblico, non si capisce con quale criterio sia stata vietata la nostra e non quella dei no global».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277506



(…) Una vicenda tristissima sopportata con grande dignità dai due genitori, entrambi pensionati di 68 anni. Mai una denuncia, solo tante richieste d’aiuto alle autorità sanitarie, rimaste lettera morta. I manicomi sono ormai chiusi e per un malato di mente ci sono solo i trattamenti sanitari obbligatori: cioè un breve ricovero in psichiatria dove far passare la fase acuta. Come sempre successo a quel ragazzo di 30 anni, che poi tornava nel bilocale di via Giussani 19 alla Barona, ad angheriare i genitori.Il ragazzo, vista la malattia mentale, non lavorava, aveva bisogno di soldi e li chiedeva ai genitori. E quando questi non lo assecondavano li picchiava oppure li derubava. Fino alla tragedia sfiorata giovedì pomeriggio. Sono le 14.30 e dopo l’ennesima richiesta di denaro, il pensionato ha tirato fuori una bottiglietta di plastica piena di benzina, comprata apposta come unica arma di difesa, ha inzuppato i vestiti del figlio e ha cercato di dargli fuoco con l’accendino. Il giovane ha reagito, ne è nata un colluttazione. Il padre le stava buscando di santa ragione e la mamma ha chiamato i carabinieri. Non prima di aver vuotato la bottiglia di benzina e buttato l’accendino.I militari si sono precipitati in via Giussani, hanno prelevato genitori e figlio e portati alla caserma Barona. Qui il padre ha confessato tutto senza esitazione, mormorando continuamente «Non ce la facevamo più». L’uomo è stato prima medicato al San Paolo per le botte prese, guarirà in 35 giorni, poi portato a San Vittore.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273931



Antichi borghi di Liguria, caratteristici per ambiente naturale, testimonianze storiche, tradizioni artigianali e, perché no?, anche enogastronomiche di qualità: sono loro, questi villaggi noti e meno noti sparsi fra terra e mare, al centro di una iniziativa giunta alla seconda edizione e promossa dall’Associazione Music Liguria International nel corso dell’estate. Sotto i riflettori, pertanto, ci saranno Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Bajardo, Balestrino, Casella, Castelvecchio di Rocca Barbena, Castelbianco, Ceriale, Finale Ligure e Stellanello con l’appendice costituita da Savona.La manifestazione, che prende il titolo di «Festival Antichi Borghi di Liguria», nasce da un’idea dell’associazione per lo sviluppo e la conoscenza della musica cosiddetta colta attraverso un itinerario estivo da tenersi in prevalenza nei tipici centri costieri e dell’interno. L’obiettivo degli organizzatori, cui si è unito l’assessorato ai Quartieri del Comune di Savona per quanto riguarda il «Santuario del jazz», è quello di offrire al pubblico una proposta articolata di spettacoli studiati sulle esigenze di ogni singolo paese aderente che non verranno mai ripetuti nell’ambito della stessa provincia, affiancando grandi interpreti internazionali e giovani artisti emergenti locali.L’iniziativa, inoltre, è mirata a promuovere le bellezze del territorio e «ad elevare – sottolineano gli organizzatori – la qualità e la quantità dell’offerta musicale sul territorio di riferimento, valorizzando contemporaneamente i suoi incantevoli centri medievali e lo sviluppo economico e sociale».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273735



La Scala attacca gli orchestrali, colpevoli di far saltare le recite de La Bohème. Dal teatro ricordano le ripercussioni economiche della vicenda e fanno sapere che ne risentirà anche il rinnovo del contratto integrativo. Insomma, gli scioperanti si preparino a vedersi ridurre i fondi promessi.La Direzione del Teatro lo dice senza mezzi termini, parlando delle tre giornate di sciopero, che si preparano a colpire le prime tre rappresentazioni de «La Bohème» del 7, 9 e 11 luglio prossimi. la protesta è stata proclamata due giorni fa da Cgil, Cisl, Uil e Fials e secondo la Scala i sindacati «si assumono una grave responsabilità, sia nei confronti del pubblico sia per il danno economico che arrecano al teatro, che avrà ricadute anche sulle compatibilità stabilite dal Consiglio di Amministrazione per il rinnovo del contratto integrativo». La richiesta di 13 milioni di euro – sostiene una nota della direzione – è «ingiustificata e incompatibile con la situazione economico/finanziaria del teatro». Durante gli incontri che si sono succeduti nel tentativo di trovare una positiva soluzione della vertenza «dopo aver recepito la disponibilità del sindacato a ridimensionare la richiesta economica di 13 milioni di euro – precisa la nota – la direzione ha formulato una nuova proposta, che comporta un impegno economico complessivo, per il quadriennio, di 11,5 milioni di euro». Tale ulteriore sforzo economico è stato subordinato a due condizioni: definire alcuni criteri base per il rinnovo del prossimo contratto integrativo, per dare al teatro strumenti necessari per pianificare il futuro; legare una quota del premio di risultato a parametri di produttività individuale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273674



Le foci di una quarantina di corsi d’acqua che sboccano al mare in provincia di Roma presentano un elevato tasso d’inquinamento fecale rendendo il tratto di costa non balneabile. Un fenomeno che s’intensifica in estate, quando cresce la popolazione e i depuratori non ce la fanno più. Nel fiume Sacco, a valle di Colleferro, nonostante gli interventi, sono ancora presenti i pesticidi. Nel lago di Albano si registra un’alta concentrazione di alghe, segno di uno scadimento idrico estetico della qualità delle acque che assumono diverse colorazioni. Questi, in sintesi, i dati riferiti dal dirigente dell’Arpa Massimo Floccia del Terzo Rapporto sulla qualità delle acque della provincia di Roma del 2006 presentato ieri a Palazzo Valentini dal commissario straordinario di Arpa Lazio, Corrado Carrubba, e dai due assessori all’ambiente della provincia e della regione, Michele Civita e Filiberto Zaratti. Lo studio fotografa la situazione attuale delle acque superficiali e profonde, del mare e dei fiumi per verificarne lo stato chimico e fisico, vedere se possono essere potabilizzate, se sono idonee alla vita dei pesci e se sono balneabili. Il monitoraggio dovrebbe ripetersi ogni anno fino al 2015 quando tutte le acque dovrebbero essere qualificate come «buone». «Ma il vero problema sono i vecchi depuratori che non funzionano» dice Carrubba. In una scala che va dal rosso al blu, dalla invivibilità anche per i pesci più resistenti ad acque limpide in cui possono vivere i più sensibili, i colori verde blu prevalgono nell’alto e medio corso dell’Aniene fino a Tivoli e nel Tevere prima di entrare a Roma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273708



Una pennellata di rossoblù nelle prossime Olimpiadi di Pechino, proprio così perché il Genoa sarà ben rappresentato. Infatti Mimmo Criscito e Salvatore Bocchetti fanno parte dei ventidue Azzurrini sono stati convocati dal tecnico federale Pierluigi Casiraghi: obiettivo la medaglia d’oro. Senza dimenticare Anthony Vanden Borre, nel mirino della Nazionale Olimpica del Belgio. Soddisfazioni importanti per il Genoa nel giorno dell’ufficializzazione degli arrivi di Raffaele Palladino (cinque milioni per la metà del cartellino) e Criscito, per quest’ultimo rinnovo del prestito per un milione di euro. Intanto, il Genoa pensa sempre al rinforzo difensivo, come ha spiegato anche ieri il presidente Enrico Preziosi in un’intervista a Radio Marte: «Siamo sempre interessati a Domizzi, come anche a Dainelli ma non vedo l’urgenza di chiudere subito. Mancano ancora due mesi alla fine del calciomercato e abbiamo tutto il tempo per concludere positivamente una trattativa». E su Domizzi ha aggiunto: «Il calciatore non è stato convocato in ritiro? Non lo sapevo: posso solo dire che non faremo mai nulla che possa metterci contro il Napoli: con Marino e De Laurentiis abbiamo ottimi rapporti. Non escludo che nell’affare Domizzi possano entrare delle contropartite tecniche», ha concluso Preziosi. A questo punto potrebbe diventare determinante per arrivare a Domizzi la metà del cartellino di Papa Waigo (l’altro 50% appartiene alla Fiorentina) di proprietà del Genoa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273742



Onorevole Bersani, come giudica l’Assemblea costituente di venerdì? «Come è andata l’altro ieri lo si vedrà dalle prossime settimane, perché è chiaro che quando si prende una botta non si sta bene subito. Sicuramente l’Assemblea rifletteva un disagio. Penso, però, che il punto sia quello di uscire dalla depressione e di rimboccarsi le maniche tutti assieme. La Costituente ha dato primi segnali in questa direzione». Una tregua nel gruppo dirigente, si è scritto. Basterà a rimotivare il popolo delle primarie? «Tutti gli interventi, e non solo quelli del gruppo dirigente, hanno mantenuto un equilibrio tra la sofferenza per la botta elettorale e la spinta unitaria a rimettersi in movimento. Non c’è dubbio che un tratto unitario, che non credo tattico, sia venuto fuori. Lo ritengo utile sia per la costruzione del partito che per la battaglia d’opposizione di cui il Paese ha bisogno». Maggiore unità nel Pd perché torna in campo il Berlusconi di sempre? «Anche su questo ci siamo messi tutti a pari. Chi riteneva che quello di Berlusconi non fosse solo un atteggiamento tattico, e chi pensava che la destra avrebbe ricominciato a fare il mestiere di sempre, non solo dal punto di vista degli strappi alle regole della democrazia, inevitabili nel berlusconismo che, non dimentichiamolo, ha sempre dato lo scettro al consenso e mai alle regole. Ma, soprattutto, nell’impostazione della politica economica.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76506



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A piedi nudi nel parco archeologico

28 giugno 2008Â
La striscia rossaForumBacheca»::HomeLe idee della ScienzaCinemaUno, due, tre…liberi tuttiUnimacNetArtLoginTesto normale| Solo testo UniStore RSS Prima
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 A piedi nudi nel parco archeologicoassociazione Il FiumeRomaokidoL’associazione SHARE – Human Life Project da anni rivolge in suoi progetti alle fasce di popolazione più disagiate, e in particolare ai bambini dei paesi come la Cambogia, il Myanmar, il Rwanda e il Marocco.⇒ Acqua potabile nei villaggi rurali e nelle zone desertiche⇒ Cibo: integrazione alimentare e realizzazione di mense per i bambini⇒ Salute: lotta alla malaria e programmi di sostegno sanitario⇒ Scuole e sostegno allo studio per i bambini più poveri⇒ Formazione: corsi professionali e sostegno alle imprese familiari⇒ Sostegno alle forme di associazione locale per il bene comune SHARE sostiene i suoi progetti in modo autonomo, grazie alle donazioni della gente comune e realizza le sue attività grazie all’impegno volontario di tante persone che operano gratuitamente. IL PROGRAMMA DELLA SERATAMUSICA DAL VIVOil Gospel di Susanna Stivaliil Fado portoghese di Isabella Mangani e Stefano RodotàAFRICAN SPELLING BOOK, un film di Angelo Loy girato dai ragazzi di strada di Nairobi e prodotto da AMREFGRANDE GRIGLIATAcon enoteca e tante altre specialità gastronomicheMOSTRA FOTOGRAFICAritratti di donne nel mondo, di Giuseppe PantanoMADE IN OUR VILLAGEartigianato fine da Rwanda, Myanmar e Cambogia La serata dedicata a SHARE si svolge nel Parco archeologico dell’Appia Antica, presso la villa della Coop.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76633



eccetera