È il metodo Wii perfezionato a livello professionistico, solo che invece di decidere il colore dei capelli e il peso forma servono dati più sofisticati e un programma che ancora non esiste.
Street Fighter piaceva all’intera squadra così è diventato oggetto di ricerca, hanno assunto un analista delle performance per mettere in relazione le ore passate al videogioco e il miglioramento della coordinazione occhio-muscolo e i dati confermano che c’è un legame.
La Wii in commercio ti avvisa di smettere quando esageri, ti spinge a prendere aria dopo mezz’ora di collegamento, ti chiede di fissare degli obbiettivi: più punti per passare professionista, meno chili per rientrare nel peso perfetto.
In questi sport la simulazione virtuale fino a oggi è servita solo per materiali e attrezzatura, il ciclismo su pista, che ha dato alla Gran Bretagna molte delle medaglie vinte alle Olimpiadi di Pechino, lavora con un gruppo di ricercatori che tenta di sfruttare al massimo la velocità rimodellando le tute.
Fonte:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/sport/200904articoli/20198girata.asp