Carotel’s Weblog











nostro inviato a Fiumicino

È un Ognissanti diverso quest’anno a Fiumicino. Il giorno dopo la presentazione dell’offerta Cai per Alitalia e la firma dei contratti e dei criteri di assunzione da parte dei sindacati confederali, il personale di Alitalia vive con disagio il materializzarsi di una prospettiva finora sgradita.
Le organizzazioni autonome (Anpac, Unione Piloti, Avia, Anpav e Sdl) si sono confinate sull’Aventino del rifiuto trascinando con sé piloti e assistenti di volo e hanno costituito un «Comitato di sciopero e di lotta». Gli iscritti ai sindacati autonomi, però, cominciano a porsi degli interrogativi sul proprio futuro. In particolare, i «comandanti», categoria necessaria all’azienda, ma in maggioranza appartenente alle associazioni che rigettano la proposta di Colaninno & C. Quelle che fino a poco tempo fa sembravano granitiche certezze, adesso sembrano evidenziare qualche crepa. Soprattutto se, come probabile, Cai dovesse contattarli individualmente proponendo loro l’assunzione.
C’è quasi una consegna del silenzio: i giornalisti si rivolgano al sindacato. La voglia di parlare è poca, ma se si pone ai piloti una domanda secca, qualche ammissione, anche a mezza bocca, si riesce a ottenerla. «Se Cai le sottoponesse il contratto, lei firmerebbe?», chiediamo. «Ci sono colleghi che hanno figli e il mutuo da pagare. Se quelli firmano, io poi che cosa faccio? È questa la nostra preoccupazione», risponde un comandante senza nascondere i propri timori.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302967



Anno dopo anno, il Nautilia di Aprilia Marittima si è guadagnato un ruolo sempre più importante nel panorama delle rassegne nautiche italiane. Merito senza dubbio delle scelte vincenti fatte dall’organizzatore (Ente Fiera Cantieri di Aprilia) a partire dalla collocazione temporale: anche la prossima edizione (25 ottobre-2 novembre) sarà, infatti, il primo appuntamento post Genova. La presenza massiccia di imbarcazioni usate è stata l’arma vincente di Nautilia: al di là della richiesta sempre elevata di questa tipologia, è evidente che – soprattutto in un momento come questo – la vendita di nuovi modelli passa solo attraverso la cosiddetta permuta.Ecco perché, spiega Eugenio Toso, presidente di Nautilia, «il nostro Salone che non è in competizione con quelli tradizionali, è diventato un momento importante sia per i cantieri sia per chi opta per l’usato, sostanzialmente per ragioni economiche». La terza scelta, se vogliamo, è stata quella di puntare non tanto su un numero elevato di visitatori, ma sulla qualità degli stessi e degli espositori che sono i migliori broker dell’Alto Adriatico. La peculiarità di Nautilia: barche solo a terra, su pontili fissi, per agevolare la visita. «Ma soprattutto – dice Stefano Rettondini, vicepresidente della rassegna – solo così si ha la possibilità di far vedere tutto il modello, scoprendo il reale stato dello scafo. Ecco perché Nautilia è un land boat show che non ha eguali in Europa».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295508



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