Carotel’s Weblog











L’esercito pachistano, che recentemente aveva avvertito che non avrebbe permesso alcuna violazione della sovranità del Pakistan da parte delle forze americane, ha negato di aver aperto il fuoco contro gli elicotteri Usa che hanno tentato di compiere il raid nel Waziristan meridionale, dove si nascondo i talebani e i terroristi di al Qaida. «Le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti si sono avvicinate alla frontiera in elicottero e hanno tentato di entrare in Pakistan, ma dei colpi sparati dalle truppe pachistane li hanno costretti a ripiegare», ha detto un alto responsabile delle forze di sicurezza locali, che ha parlato in condizione di anonimato. Un altro alto responsabile locale ha confermato queste informazioni e ha anche parlato di veicoli blindati Usa in movimento dall’altra parte della frontiera. Secca però la smentita dei responsabili militari. «Abbiamo verificato, c’è un posto di guardia alla frontiera in quella zona, nessun incidente di questo tipo è avvenuto», ha detto a sua volta il portavoce dell’esercito, il generale Athar Abbas. «Queste informazioni sono false, nessun elicottero è penetrato nel nostro lato della frontiera, nessun soldato ha aperto il fuoco». L’incidente ha visto coinvolti elicotteri americani, che sarebbero entrati in Pakistan per 100-150 metri a Angor Adda. Il New York Times la scorsa settimana aveva scritto che il presidente americano George W. Bush ha dato il via libera a raid in Pakistan contro gli insorti afghani.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79012



{Settembre 17, 2008}   L’industria del terrore

A ridosso dell’11 settembre 2008 il Regno Unito è scosso da una sentenza inaspettata: le prove che il complotto dell’aeroporto dell’agosto 2006 voleva far esplodere in volo sette aviogetti con bombe liquide sono insufficienti a condannarne i membri. Tutti gli imputati meno tre, accusati di semplice «cospirazione», sono scarcerati. Non è la prima volta che una sentenza smentisce il governo di Sua Maestà; nel 2005 il complotto della ricina si rivela una farsa, la sostanza chimica è detersivo. Quella volta bastarono le scuse ufficiali di Blair, oggi invece sono già in piedi le cause civili. A imbastirle è l’industria dei trasporti aerei, penalizzata da una bomba inesistente. I costi sono da capogiro: solo la British Airways perde in pochi giorni 100 milioni di sterline; la BAA, la società aeroportuale britannica, si ritrova a spendere 250 milioni di sterline in più per adeguare la sicurezza alla nuova minaccia. Ed i viaggiatori? Tutti noi costretti a gettare bottigliette d’acqua, creme di bellezza e mascara nei bidoni della spazzatura prima dei controlli di sicurezza? Chi ci risarcirà per il tempo perso, lo stress, i prodotti abbandonati e le altissime tasse aeroportuali necessarie per proteggerci da ordigni fantasmi? A Londra, nel settimo anniversario della tragedia delle Torri Gemelle si chiude l’ultimo capitolo della politica della paura, un’epopea angosciante che ha visto l’occidente modificare il proprio stile di vita a causa del pericolo terrorista.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78904



{Settembre 7, 2008}   GIALLO milanese

«Hai due possibilità» disse il maresciallo Varisco all’uomo vestito di giallo che gli stava davanti.Su Milano pioveva da settanta ore senza interruzione. La Punto ammaccata era ferma su una strada in mezzo ai campi tra Assago e Buccinasco, due comuni della cintura cresciuti senza controllo tra il 1970 e il 1980. Mentre nel resto della periferia il boom edilizio aveva prodotto schiere di orrendi palazzoni, in quello spicchio di hinterland quattrini di provenienza oscura avevano dato vita a intere vie fatte di giardini e piscine. Da queste strade costellate di cancelli blindati e telecamere si sbucava direttamente nella campagna, verso due o tre cascine tra i campi che d’estate erano coltivati a mais. E che adesso, nel gelo fradicio del gennaio milanese, erano solo una distesa brulla e color marrone.«La prima possibilità è che mi dici dove hai preso questi otto chili di roba». Indicò con la punta della Beretta 92S il sedile posteriore della Punto, dove si intravedeva un involucro grosso quanto due elenchi del telefono, avvolto nella carta da pacco. «Tu me lo dici e tutto finisce qua, vai per la tua strada e non ci siamo mai visti né sentiti. Ci rimetti la roba ma porti a casa la pelle».«E la seconda possibilità?», chiese l’uomo in giallo. Aveva il colorito olivastro e l’aria strafottente.«La seconda possibilità è che ti pianto un colpo qui, adesso, in quella tua testa vuota. Poi ti metto al posto del guidatore, do fuoco alla tua macchina da morto di fame e me ne vado a piedi da questo posto del cavolo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288742



Cagliari – “In Italia serve una “nuova generazione” di politici cattolici, che abbiano “rigore morale” e “competenza”. Lo ha affermato Benedetto XVI, durante la messa celebrata oggi a Cagliari, davanti al Santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari. Ad ascoltarlo decine di migliaia di persone e , in prima fila, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il governatore della Sardegna, Renato Soru, e il sottosegretario Gianni Letta. Nell’omelia il Papa ha esortato la Chiesa e i cattolici a tornare ad “essere capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica” che – ha sottolineato – “necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile”. Il Papa ha anche esortato i cristiani a “far sì che Cristo sia incontrato dai giovani, portatori per loro natura di nuovo slancio, ma spesso vittime del nichilismo diffuso, assetati di verità e di ideali proprio quando sembra negarli”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288808



eccetera