L’esercito pachistano, che recentemente aveva avvertito che non avrebbe permesso alcuna violazione della sovranità del Pakistan da parte delle forze americane, ha negato di aver aperto il fuoco contro gli elicotteri Usa che hanno tentato di compiere il raid nel Waziristan meridionale, dove si nascondo i talebani e i terroristi di al Qaida. «Le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti si sono avvicinate alla frontiera in elicottero e hanno tentato di entrare in Pakistan, ma dei colpi sparati dalle truppe pachistane li hanno costretti a ripiegare», ha detto un alto responsabile delle forze di sicurezza locali, che ha parlato in condizione di anonimato. Un altro alto responsabile locale ha confermato queste informazioni e ha anche parlato di veicoli blindati Usa in movimento dall’altra parte della frontiera. Secca però la smentita dei responsabili militari. «Abbiamo verificato, c’è un posto di guardia alla frontiera in quella zona, nessun incidente di questo tipo è avvenuto», ha detto a sua volta il portavoce dell’esercito, il generale Athar Abbas. «Queste informazioni sono false, nessun elicottero è penetrato nel nostro lato della frontiera, nessun soldato ha aperto il fuoco». L’incidente ha visto coinvolti elicotteri americani, che sarebbero entrati in Pakistan per 100-150 metri a Angor Adda. Il New York Times la scorsa settimana aveva scritto che il presidente americano George W. Bush ha dato il via libera a raid in Pakistan contro gli insorti afghani.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79012