Carotel’s Weblog











La speranza di una grazia finisce alle sette di sera. Chiudono i cancelli, al santuario di San Giovanni Rotondo. Una giornata è finita, ma nella fabbrica dei miracoli costruita attorno alla figura di Padre Pio, non c’è tempo da perdere. E così, quando le luci della chiesa ancora non si sono spente e i pellegrini ancora non sono tornati a casa, dietro un muro si inizia a smontare la scenografia: i ceri – che si possono acquistare ad un distributore automatico che garantisce «lunga durata» – vengono raccolti e gettati in sacchi neri. Che fine fanno? «Li portiamo dentro», spiega un giovane addetto alle pulizie. «Dentro», si scopre poco dopo, è un magazzino fatiscente che sta a pochi metri di distanza. Più a lato, due ragazze si affannano a togliere dalle mani di una statua i rosari che i devoti hanno aggrovigliato attorno. «Ce ne hanno messo d’impegno!» sembrano inveire contro i pellegrini premurosi. Quelli che le loro speranze le hanno avvolte con dovizia, e forse preferirebbero non vedere con i loro occhi che le loro preghiere hanno le ore così contate. Ma sono le sette di sera, non c’è tempo da perdere con la devozione.La religione che scopre il business non è certo una novità, né una prerogativa di questo paese arroccato sul Gargano. Ma a San Giovanni Rotondo l’affare ha da poco nuova linfa: è la salma del santo, riesumata il 24 aprile scorso.

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Povera Mariastella. L´unico a darle ragione è Italo Bocchino, l´uomo di An, presidente vicario di Pdl alla Camera. Una dichiarazione, la sua, dall´aspro sapore littorio: «Bisogna dare atto al ministro di aver aver impostato con chiarezza il suo lavoro al ministero dell´istruzione». Pausa. «L´uso del grembiule, l´obbligo di alzarsi in piedi all´arrivo dell´insegnante, il ritorno della valutazione della condotta, servono a reimpostare quei concetti sani di disciplina e autorità che, smantellati dalla cultura di sinistra proveniente dal ‘68, hanno impoverito la scuola italiana». Chiarissimo. Ma a parte Bocchino, il resto d´Italia contesta esterrefatta le ultime esternazioni della giovane ministra: «La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dal Sud – aveva dichiarato ieri l´altro in quel di Cortina – pertanto in Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per insegnanti». Questione di consecutio: se dici che la scuola del sud fa schifo, e subito dopo aggiungi che farai dei corsi per i docenti del sud, il risultato è che hai detto che la scuola del sud fa schifo per colpa dei professori del sud. Per la verità, non si è limitata a questo, la Mariastella: non solo ci ritroveremo il voto di condotta, ma sarà un sonante «5», perché – spiega lei – «è con quello che si viene bocciati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78337



{Agosto 31, 2008}   Il discorso di Obama

il,discorso,di,obamanewsÈ con profonda gratitudine e grande umiltà che accetto la vostra nomination per la presidenza degli Stati Uniti.Lasciate anzitutto che ringrazi i miei avversari nelle primarie e in particolare colei che più a lungo mi ha conteso la vittoria – un faro per i lavoratori americani e fonte di ispirazione per le mie figlie e le vostre – Hillary Rodham Clinton. Grazie anche al presidente Clinton e a Ted Kennedy, che incarna lo spirito di servizio, e al prossimo vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden.Il mio amore va alla prossima First Lady, Michelle Obama e a Sasha e Malia. Vi amo e sono fiero di voi. Quattro anni fa vi ho raccontato la mia storia, la storia di una breve unione tra un giovane del Kenya e una giovane del Kansas, persone qualunque e non ricche, ma che condividevano la convinzione che in America il loro figliolo potesse realizzare i suoi sogni. È questa la ragione per cui mi trovo qui stasera. Perchè per 230 anni ogni qual volta questo ideale americano e’ stato minacciato, gli uomini e le donne di questo Paese – studenti e soldati, contadini e insegnanti, infermieri e bidelli – hanno trovato il coraggio di difenderlo.Attraversiamo un momento difficile, un momento in cui il Paese e’ in guerra, l’economia e’ in crisi e il sogno americano e’ stato ancora una volta minacciato. Oggi molti americani sono disoccupati e moltissimi sono costretti a lavorare di più per un salario inferiore.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78477



Caro Direttore, innanzitutto grazie per aver dato vita all’indispensabile dibattito sul futuro del Pdl e sulle relative alleanze. Un momento di confronto del quale sicuramente abbiamo bisogno e al quale mi permetto di aggiungere alcune riflessioni. La nascita di un Pdl locale è un evento naturale ed ineluttabile. Lo vuole (e lo ha già attuato con la grande vittoria alle politiche) il vertice ed è atteso quantomeno dal 2006 dal nostro elettorato. I tempi sono però già troppo ristretti, se vogliamo vincere le regionali del 2010. Aspettare l’arrivo dei Coordinatori Nazionali Verdini e La Russa sarebbe un grave errore, perché ritarderebbe ulteriormente la formazione di un nostro programma che può scaturire solo dopo e non prima della nascita ufficiale del Pdl ligure. Ha fatto bene quindi l’on. Scajola ad aprire un confronto immediato con i responsabili regionali Sandroglio e Minasso. L’auspicio è di avere, in tempi brevissimi, l’unificazione dell’organizzazione interna e dei gruppi consiliari in Regione, Comuni e Municipi, superando questo momento di confusione di ruoli e di piccole polemiche. Poi potremo dedicarci alla realizzazione di un Programma molto coraggioso, sintesi dei progetti e dei Valori di tutte le componenti del Pdl, e con l’apporto di tutti gli eletti negli enti locali che tenga conto delle aspettative dei Liguri; non avendo comunque paura di dire che con i quotidiani disastri della giunta Burlando siamo arrivati ad un passo dal baratro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286157



E adesso che fine faranno Linate e Malpensa? La domanda è obbligatoria nel giorno in cui nasce la Cai, la compagnia aerea italiana che dovrà rilanciare l’Alitalia. Si parla da tempo di ridimensionamento di Linate, ritenuto indispensabile anche dal Comune (azionista di riferimento Sea) oltre che dalla Regione, per consentire a Malpensa di ridecollare come hub. L’Unità scrive addirittura di un piano per la chiusura di Linate e sul tema si accende la polemica con la sinistra e uno scontro a distanza (anche a colpi di telegramma) tra Filippo Penati e Roberto Formigoni. «Il governo convochi il tavolo Milano prima di decidere» chiede il presidente della Provincia (Palazzo Isimbardi è azionista Sea), preoccupato anche che possa ridursi la concorrenza sulla tratta Roma-Milano. Replica Formigoni: «Si discute di illazioni. La notizia positiva è la nascita della Cai, anche se aspettiamo ancora i dettagli. In ogni caso ci aspettiamo che la nuova Alitalia punti su Malpensa e sul sistema aeroportuale lombardo».Il presidente della Regione e il sindaco, Letizia Moratti (che ne aveva parlato già nel febbraio scorso), ritengono praticabile l’ipotesi di rivedere il traffico aereo di Linate. Spiega Formigoni: «Un piccolo ridimensionamento è accettabile, anche se per esprimere un giudizio definitivo aspettiamo di vedere di che natura sia e che genere di compensazioni sono previste per Malpensa». Polemica invece la posizione di Penati, che ha spedito un telegramma a Palazzo Chigi (destinatari Silvio Berlusconi, il sottosegretario Gianni Letta e per conoscenza Formigoni e Moratti), nel quale si chiede una pausa di riflessione: «Il governo venga subito a Milano per dire quale sarà il futuro del sistema aeroportuale milanese, quali saranno le ricadute anche occupazionali e ci aggiorni sulle trattative per la liberalizzazione dei diritti di volo, condizione indispensabile per il rilancio di Malpensa».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286108



JUVENTUS6 BUFFON. Prende subito un gol ma è una vera prodezza di Fodrek sulla quale era difficile porre rimedio. 6 GRYGERA. È un’estate che gira così, la maggior parte delle reti subite in agosto sono arrivate dalla sua parte. Non deve avvilirsi, Fiorentina-Juventus si gioca il 31 agosto, poi il mese finisce.6,5 MELLBERG. Resta sempre uno con un credito immenso ma che non ha avuto a disposizione un vero banco di prova tranne nel Berlusconi dove tutta la Juve non è giudicabile.6 LEGROTTAGLIE. Si sgancia perché vorrebbe fare gol. Dietro bene anche senza Chiellini.6 MOLINARO. Ha sulla coscienza il cross che innesca la rete di Fodrek, poi si riprende mettendo in area un pallone splendido per Amauri che va all’impatto come un ballerino del Bolscioi.6,5 CAMORANESI. Resta in campo un’oretta, corre, dribbla, picchia, lui è pronto per domenica.6 MARCHISIO. Gioca abbastanza contratto e non c’erano dubbi al riguardo, va a fare l’esterno destro quando entra Sissoko.6 POULSEN. Sbaglia qualcosa e non si vede moltissimo, come se fosse lì per imparare e non disturbare.7 NEDVED. Gioca una partita nella partita davanti alla sua gente. Sembra che per lui le stagioni siano solo un particolare trascurabile.7 AMAURI. Un palo e un gol prima di sparire nel secondo tempo. Ci tiene così tanto a diventare un protagonista di questa squadra che a dieci minuti dal termine si fa sorprendere nella sua area a difendere. Senza Del Piero al fianco, dà l’idea di sentirsi più leggero e vola.

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{Agosto 27, 2008}   Meliorbanca in «rosso»

Meliorbanca chiude il primo semestre in rosso, con un risultato netto di 12,7 milioni contro l’utile di 10,2 dello stesso periodo del 2007. Pesano le rettifiche sul portafoglio mutui e sul portafoglio titoli, oltre al calo dei ricavi dall’attività di negoziazione dell’istituto di credito su cui il primo azionista Bper ha lanciato lo scorso giugno un’Opa. Cresce però il margine di interesse, a 27 milioni (contro i 17,6 del primo semestre 2007).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286053



Si dice che i cinesi siano sempre stati abili nelle attività commerciali. Non è una leggenda. Volete una prova che l’occhio a mandorla è sempre più lungimirante? Prendiamo il gioco d’azzardo.Un paio di mesi fa il Giornale scopre che gli asiatici hanno intenzione di aprire 60 nuovi casinò (attualmente sono una trentina in città) dedicati a slot machine e videopoker. Un’autentica invasione, che ha allarmato i consigli di zona e il vicesindaco Riccardo De Corato. Possibile che i milanesi siano così plagiati da queste macchinette infernali, ci si chiedeva. Non è possibile, è sicuro.Oggi lo certifica Agicos, l’agenzia d’informazione specializzata in giochi e scommesse: Milano è la provincia in Italia dove si spende di più nelle cosiddette new slot. Circa 1,7 miliardi di euro nel 2007, contro gli 1,2 miliardi di Roma. Una differenza sostanziale, nonostante un bacino di utenza inferiore a quello capitolino.Logico che i cinesi abbiano deciso di buttarsi a capofitto nel mercato delle macchinette. Anche perché negli altri giochi Milano non è in testa alle classifiche e investe molto meno. Nel lotto il capoluogo lombardo è solo terzo, dietro a Roma e Napoli, con un volume di puntate di 433 milioni di euro nello scorso anno. Mentre nel Superenalotto i milanesi hanno giocato 182 milioni di euro (48 euro a testa per abitante), dieci in meno dei romani. La capitale primeggia per indotto anche nel Gratta&Vinci (630 milioni contro i 430 di Milano e Napoli).

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«Non chiamatemi eroe, sono già stufo di avere tutta questa gente intorno». Giuseppe Viganò, il super nonno che l’altro giorno ha salvato i due fratellini dall’incendio in via Costantino Baroni, è la star del Gratosoglio. Non solo, tutta Milano lo cerca. Lui, 79 anni suonati, non si sottrae a due chiacchiere ma minimizza. «Mi ha pure invitato la tv, ma mica ci vado». Sua moglie Elide lo affianca come una vera first lady: risponde al telefono, gentilissima, gestisce le chiamate, annota tutti i nomi dei giornalisti che cercano il marito. A lui, frastornato da tanto successo, fa effetto ripensare all’avventura di lunedì, al fuoco, alle grida di quei due bambini. Da vero eroe, Giuseppe non ha esitato davanti al pericolo. Alla faccia dell’artrosi e degli acciacchi: è balzato da un balcone all’altro e ha forzato la tapparella dell’appartamento in fiamme. Quei bimbi lo chiamavano «nonno», a squarciagola, con la voce spezzata dalla paura, e lui non poteva lasciarli lì.Giuseppe, lei però non si sente un eroe. O sbaglio?«No, non sono un eroe. Quante balle. È stata una bella storia, ho fatto quello che dovevo fare ma, basta, sto ricevendo fin troppa attenzione».Qual è stato il complimento più bello?«Quello dei miei nipotini. Mi hanno detto che sono stato bravissimo e non la smettevano più di festeggiarmi. Vedevo che erano fieri di me e mi hanno fatto sentire importante».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286186



Caro Granzotto, come cittadino e come cattolico sono indignato per quanto scritto da Famiglia Cristiana contro il governo Berlusconi accusato di fascismo. Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio è uno dei fondamentali principi evangelici e mi stupisco che don Sciortino non ne abbia tenuto conto. In ogni caso da un sacerdote che si presenta sempre in giacca e cravatta e che probabilmente la tonaca non sa nemmeno da che parte si infila, non ci si poteva aspettare di meglio. Resta da chiarire se l’accusa di fascismo rivolto a Berlusconi non sia dovuta all’esaurimento dei classici argomenti dell’antiberlusconismo, come il conflitto di interessi o la collusione mafiosa.Marcello Costa e-mailNon crederà mica, caro Costa, che il cervello di don Sciortino sia in grado di elaborare – nel bene o nel male – idee originali. La sua è rifrittura, nell’olio stantio, rancido, di uno fra i più asfissianti tormentoni degli ultimi cinquant’anni: l’antifascismo. Il fatto che ormai non faccia presa nemmeno nell’animo del più scatenato dei leonkavallini (fra i quali risulta più «trendy» l’antiamericanismo) poco conta. C’è sempre qualcuno che, a corto di argomenti, raccatta, agitandolo, quel ferro vecchio. Stavolta il qualcuno è stato don Sciortino, ma è bene ricordare che qualche anno fa sul tappeto elastico dell’antifascismo in salsa antiberlusconiana zampettarono tromboni del calibro di Norberto Bobbio, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Paolo Flores d’Arcais (trombone magno), Antonio Tabucchi (trombone d’onore) e Andrea Camilleri.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286087



eccetera