Carotel’s Weblog











(…) Non solo, in piazza ci può andare chiunque con un’unica accortezza: «Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica». Il preavviso c’è stato. Anzi, ce ne sono stati due. Il primo oltre un anno fa, il 19 luglio 2007, il secondo appena una settimana fa, il 13 luglio 2008. Il Coisp, il sindacato dei poliziotti, aveva rispettato quella regola. Ma si è sentito dire che piazza Alimonda non si può usare se non per le manifestazioni di chi «ha perso un figlio». A dire il vero, più che sentirselo dire, se lo è visto scrivere. Sul Giornale.«Purtroppo è così – conferma Franco Maccari, segretario generale nazionale del sindacato – Nessuno ci ha mai comunicato nulla. Ad oggi il questore Salvatore Presenti non ci ha ancora formulato il provvedimento formale di diniego, appreso solo da sue dichiarazione alla stampa». Il questore, sul Giornale ha parlato di motivi di ordine pubblico, un po’ quello che dice anche la Costituzione. È nelle sue prerogative. «Sì, però, la Costituzione parla di comprovati motivi – ribatte Matteo Bianchi, segretario provinciale del Coisp – Qui non c’è alcuna motivazione. Il divieto non ci è stato comunicato, né tantomeno motivato. E poi, se si può condividere il rischio che due manifestazioni contrapposte nello stesso luogo portino problemi di ordine pubblico, non si capisce con quale criterio sia stata vietata la nostra e non quella dei no global».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277506



da Laguna SecaAncora prima di iniziare, il Gp Usa perde uno dei suoi protagonisti: a causa del dolore alla mano sinistra, infortunata seriamente domenica scorsa in Germania mentre si trovava al comando, Daniel Pedrosa ha deciso di rinunciare al Gp ed è già tornato in Spagna. Per la verità, l’ex capo classifica del mondiale non avrebbe nemmeno dovuto essere a Laguna Seca, ma vista l’importanza della posta in palio aveva deciso di provarci. Grazie a una protezione di plastica per il dito indice e, soprattutto, alle cure del dottor Costa, Pedrosa era comunque riuscito a ottenere il 15esimo tempo nelle libere di venerdì, ma per correre avrebbe dovuto prendere rischi eccessivi, oltretutto in inferiorità tecnica, perché a Laguna Seca le Bridgestone da gara sono nettamente più competitive delle Michelin di Pedrosa. Lo conferma la classifica, con il solito Casey Stoner davanti a tutti e Valentino Rossi alle sue spalle. «Non riesco a spiegarmi come faccia ad essere così veloce» si chiede stupito Masao Furusawa, il numero uno della Yamaha, l’uomo che più di tutti ha convinto Valentino Rossi a rinnovare il contratto per altri due anni. «Psicologicamente e fisicamente mi sento a posto – sono le parole del campione di Tavullia – e per questo ho deciso di prolungare il mio accordo con la Yamaha fino al 2010. Avevo anche offerte della Honda e della Ducati, ma credo sia più giusto provare a battere Stoner con una moto differente».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277400



Una rapina, o un tentato sequestro finito in tragedia. La polizia venezuelana segue diverse piste nelle indagini sull’omicidio di Guglielmo Marangoni, l’ingegnere 70enne di Vetralla ucciso e gettato in una cisterna mercoledì nella sua villa di Punto Fijo, dove da tempo si era trasferito. Ieri una delle figlie del professionista ha raggiunto la madre nella località turistica a ovest di Caracas dove è avvenuto il delitto. La donna, probabilmente, incaricherà un avvocato del posto di seguire le indagini per conto della famiglia. Marangoni era ancora legatissimo a Vetralla: appena due mesi fa era tornato nel suo paese natale per stare vicino al fratello, vittima di un grave incidente stradale, fermandosi per una decina di giorni. E almeno due volte l’anno passava un po’ di giorni nel centro del Viterbese tornandoci con la moglie, incontrando i vecchi amici e tenendo stretti contatti con le figlie, rimaste in Italia, una a Roma e l’altra ad Assisi.Come si diceva, la polizia venezuelana sta cercando di chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio. L’addetto del consolato italiano a Punto Fijo, Mario Migliorini, ha infatti spiegato che sia per l’ipotesi della rapina che per quella del sequestro mancano le prove: nella villa dell’ingegnere, infatti, non è stato rubato nulla e nessun elemento sembra confermare un tentato rapimento. Di certo c’è solo il racconto della moglie, che ha detto di aver visto tre uomini avvicinare il marito dicendo di essere giardinieri, di aver visto i quattro uscire dal giardino e di non aver mai più visto il marito fino al ritrovamento.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277480



Per il calciomercato, forse è il segnale giusto. Persino i professionisti inglesi della scommessa credono in maniera decisa al trasferimento di Ronaldinho al Milan. Il passaggio del brasiliano in rossonero infatti si gioca infatti a 2,75 contro il 7,00 per la sua permanenza al Barcellona. Dev’essere il rimbalzo di questa curiosità a dettare la puntuale sortita del vice-presidente catalano Ferran Soriano, l’uomo dei conti del club. Nel suo intervento di fine settimana ricorda, al Milan rimasto a guardare, e all’eventuale acquirente di Eto’o, che i due «verranno ceduti solo a prezzi corretti di mercato, altrimenti non andranno via», citando come esempio l’affare Deco, acquistato a 18 milioni di euro e «rivenduto al Chelsea, quattro anni dopo, a 10 milioni». Ecco il punto, allora: qual’è il prezzo giusto di Ronaldinho? A Barcellona insistono sui 35 milioni, a Milano Galliani pensa che 25 sia la cifra oltre la quale è inutile avventurarsi anche perchè il fratello dell’interessato, l’agente Roberto de Assis continua a ripetere il ritornello che fa allontanare dal negoziato il Manchester City e tiene i rossoneri al sicuro per qualche settimana ancora. «Al 90% mio fratello finirà al Milan» l’ultima proveniente dal Brasile. Che si aggiunge al blitz di Stephane Courbis, manager di Emmanuel Adebayor, centravanti dell’Arsenal, trattato da Milan (prima) e Barcellona (poi). In risposta ai media spagnoli che garantiscono sulla svolta azulgrana, Courbis lancia una secchiata di acqua gelida.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273895



Sono sempre a caccia di «carne fresca» da buttare in pasto sul ring ai pitbull dei combattimenti clandestini. Per questo i rom rapiscono i cani di grossa taglia, i dobermann e i rottweiler al parco. Non accade chissà dove, ma nei luoghi più frequentati di Milano: parco Sempione, parco Ravizza, parco Lambro. I padroni rom tendono l’esca sguinzagliando una femmina in calore e mentre i due animali sono intenti a studiarsi, ecco che scatta l’operazione sequestro. In un anno nella provincia di Milano sono stati denunciati tremila rapimenti. I cani più tagliati per la lotta vengono addestrati per combattere, per diventare aggressivi, gli altri vengono usati per gli allenamenti. Tutti, in un modo o nell’altro, vanno incontro a morte sicura: o nei capannoni dei combattimenti, o nei campi rom durante «le prove».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273916



Avviare alla lettura bambini e ragazzi per trasformarli in «consumatori» adulti di libri. È lo scopo dell’iniziativa che parte lunedì a Santa Margherita ed è promossa dalla biblioteca civica «A. e A. Vago». La sede della manifestazione è il Minigolf. Primo appuntamento, alle 16,30, con «Il castello delle fiabe magiche», si tratta di letture tratte dal libro «Il castello di carte» di Gianni Rodari, e lo scenografo e pittore ligure, Lele Luzzati scomparso alcuni anni fa. Lunedì 28 luglio, sempre dalle 16,30, i ragazzi inventano storie sfruttando errori di linguaggio. Il titolo del laboratorio è «Fare la torta coi banditi». Lunedì 25 agosto, ancora alle 16,30, c’è «Caccia al Wanga» laboratorio di letture e illustrazione con Roberto Lauciello, illustratore del libro per ragazzi «Tutta colpa del Wanga» di Guido Quarzo, autore molto noto e apprezzato di volumi per l’infanzia. In caso di maltempo gli incontri si terranno nella sala dei ragazzi della biblioteca. L’ingresso è libero. I laboratori sono curati da Lucia Tringali di «Librotondo» di Genova.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273985



(…) Una vicenda tristissima sopportata con grande dignità dai due genitori, entrambi pensionati di 68 anni. Mai una denuncia, solo tante richieste d’aiuto alle autorità sanitarie, rimaste lettera morta. I manicomi sono ormai chiusi e per un malato di mente ci sono solo i trattamenti sanitari obbligatori: cioè un breve ricovero in psichiatria dove far passare la fase acuta. Come sempre successo a quel ragazzo di 30 anni, che poi tornava nel bilocale di via Giussani 19 alla Barona, ad angheriare i genitori.Il ragazzo, vista la malattia mentale, non lavorava, aveva bisogno di soldi e li chiedeva ai genitori. E quando questi non lo assecondavano li picchiava oppure li derubava. Fino alla tragedia sfiorata giovedì pomeriggio. Sono le 14.30 e dopo l’ennesima richiesta di denaro, il pensionato ha tirato fuori una bottiglietta di plastica piena di benzina, comprata apposta come unica arma di difesa, ha inzuppato i vestiti del figlio e ha cercato di dargli fuoco con l’accendino. Il giovane ha reagito, ne è nata un colluttazione. Il padre le stava buscando di santa ragione e la mamma ha chiamato i carabinieri. Non prima di aver vuotato la bottiglia di benzina e buttato l’accendino.I militari si sono precipitati in via Giussani, hanno prelevato genitori e figlio e portati alla caserma Barona. Qui il padre ha confessato tutto senza esitazione, mormorando continuamente «Non ce la facevamo più». L’uomo è stato prima medicato al San Paolo per le botte prese, guarirà in 35 giorni, poi portato a San Vittore.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273931



Questa gli mancava. Il 25 settembre Luciano Ligabue canterà all’Arena con l’Orchestra sinfonica di Verona. I concerti (non si sa ancora quanti saranno, l’annuncio è atteso a giorni) saranno una curiosa miscela di rock’n’roll e arrangiamenti sinfonici che sono un inedito nella carriera del Liga. Dopo le date negli stadi di questa estate (oggi la replica a San Siro, il 26 l’ultima al Velodromo di Palermo), Ligabue saluterà il suo pubblico per qualche tempo perché, come fanno sapere dal suo entourage, il nuovo disco non uscirà prima del 2010.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273888



Questa gli mancava. Il 25 settembre Luciano Ligabue canterà all’Arena con l’Orchestra sinfonica di Verona. I concerti (non si sa ancora quanti saranno, l’annuncio è atteso a giorni) saranno una curiosa miscela di rock’n’roll e arrangiamenti sinfonici che sono un inedito nella carriera del Liga. Dopo le date negli stadi di questa estate (oggi la replica a San Siro, il 26 l’ultima al Velodromo di Palermo), Ligabue saluterà il suo pubblico per qualche tempo perché, come fanno sapere dal suo entourage, il nuovo disco non uscirà prima del 2010.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273888



Qui si celebra l’impresa di quattro super nuotatrici genovesi, tutte over 60, tutte nonne (tranne una), legate da un’amicizia granitica e dalla voglia di mettersi ancora in gioco, nonostante l’età – non più verdissima – e la lunga assenza dalle piscine. Questa è la storia di quattro distinte signore che nel 1963 hanno conquistato il titolo italiano nella staffetta stile libero, e che domenica scorsa si sono ripetute nella stessa disciplina, stravincendo oggi, come allora. Le uniche due differenze rispetto a quarantacinque anni fa sono la distanza (non più 100, ma 50 metri) e la categoria nella quale le quattro campionesse si sono cimentate: «Master 60», ovvero tutti gli atleti tra i sessanta e i sessantacinque anni. Le motivazioni, lo spirito di sacrificio, e la tecnica però sono le stesse esibite quasi mezzo secolo fa. Rosa Maria Busellato, (…)SEGUE A PAGINA 49

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273966



eccetera