Carotel’s Weblog











{Giugno 29, 2008}   Titolo :

La sua Commissione elettorale lo ha proclamato presidente. Così il dittatore africano Robert Mugabe sancisce la sua riconferma alla guida dello Zimbabwe, dopo la contestatissima elezione al secondo turno delle presidenziali che si sono svolte venerdì scorso. Elezioni che si sono svolte con lui, Mugabe, unico candidato dopo il ritiro del leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai. Stando ai dati quasi definitivi dello spoglio, Mugabe avrebbe vinto nelle principali città, ma sono tante le schede annullate, le denunce di brogli e irregolarità. Tanto che molti stati, prima l’Olanda, si rifiutano di riconoscere il verdetto delle urne perché truccato, ottenuto senza i minimi criteri di democratricità. Anche a Bulawayo, secondo città del Paese e roccaforte dell’opposizione, i dati della commissione elettorale dicono che Mugabe risulterebbe in testa con 21.127 voti, quindi Tsvangirai con 13.291, mentre sono 9.166 quelli annullati. Il nome del leader dell’opposizione compariva neanche sulla scheda, stampata prima che annunciasse il suo ritiro. Gli osservatori elettorali hanno dichiarato che molti elettori si sono recati alle urne per timore di rappresaglie. «C’è stata molta intimidazione contro la gente perché andasse a votare – ha detto il direttore della missione di osservatori del Parlamento panafricano, Marwick Khumalo, legale dello Swaziland -e si può dire che la gente è andata alle urne solo per avere il dito macchiato con l’inchiostro indelebile usato nei seggi, per proteggersi dai teppisti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76710



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