Carotel’s Weblog











Amnesty International ha lanciato giovedì un nuovo appello al governo degli Stati Uniti per la chiusura del carcere di Guantanamo. Non si è trattato però del solito comunicato scritto. L´associazione internazionale di difesa dei diritti umani ha inscenato una protesta alquanto originale. Nel cuore di Washington, a poca distanza dalla Casa Bianca, ha esposto una copia di una delle celle del carcere statunitense, alte tre metri e larghe due, per chiedere la chiusura del controverso carcere per terroristi. «È un modo per far vedere agli americani l´ingiustizia in taglia reale» ha dichiarato Gwen Fitzgerald, portavoce di Amnesty International. «I visitatori della cella potranno sentire sulla propria pelle la sensazione di stare 22 ore al giorno rinchiusi dentro una botte d´avorio», ha spiegato Larry Cox della sezione americana dell´associazione. «Speriamo che con questo tipo di azioni la gente si renda veramente conto di quello che è stato il governo Bush e con quale efferatezza ha trattato i prigionieri di Guantanamo – conclude Cox – il carcere deve chiudere». L’iniziativa è stata lanciata alla vigilia della giornata internazionale per il sostegno alle vittime della tortura. I visitatori possono registrare, quando sono all’interno, un messaggio per il presidente americano George W. Bush che Amnesty International porrà successivamente sul suo sito. La mostra è itinerante: dopo una settimana a Washington sarà spostata in altre città americane.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76615



La discarica in quelle cave di tufo nel cuore dell’ultimo polmone verde di Napoli si farà. Con tutte le prudenze, gli studi, i tavoli tecnici del caso, ma a Chiaiano nascerà un enorme sversatoio: 80 metri di cavità tufacee da riempire di 700mila tonnellate di monnezza, con buona pace dei comitati e dei sindaci che si oppongono, delle case costruite proprio a ridosso, degli ospedali e delle «cerase», le ciliege rosse e buone che i contadini di queste parti coltivano. Si farà la discarica perché ormai al punto in cui è arrivata l’emergenza rifiuti a Napoli non ci sono altre vie d’uscita. Quindici anni di sprechi, ruberie, supercommissari fallimentari, politici incompetenti, funzionari dello Stato inconcludenti e qualche volta anche corrotti, hanno portato ad una situazione in cui anche le cose improponibili perché irrazionali diventano indispensabili. Chi avrebbe mai pensato di costruire una discarica a poche centinaia di metri da un’area ospedaliera tra le più frequentate dell’intero Sud? Nessuno. E a chi mai sarebbe venuto in mente di piazzare un inceneritore ad Agnano, zona di Napoli densamente popolata? La risposta è la stessa. Eppure si farà. Perché ormai Napoli e la Campania sono come un corpo avvelenato e devastato da metastasi sul quale si sono avventati medici incompetenti e mariuoli che non solo non hanno guarito l’ammalato, ma ne hanno addirittura aggravato le condizioni.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76549



Nicola MancinoQuasi all’unanimità la Sesta Commissione del Csm ha approvato il parere che boccia come incostituzionale la parte del decreto sicurezza con le norme ‘blocca processi’. Nel documento , che ora passerà così al vaglio del plenum dell’organo di autogoverno della magistratura non sarebbero state introdotte modifiche sostanziali rispetto alla bozza già diffusa sugli organi di stampa e che hanno provocato la richiesta di dimissioni del vicepresidente Nicola Mancino da parte del Pdl. L’alzata di scudi del centrodestra non ha spaccato il Consiglio Superiore della Magistratura che ha finora difeso le sue ragioni. L’unico voto contrario al parere è venuto nella Sesta Commissione dal consigliere laico del centrodestra Michele Saponara. Non un togato. Nel parere approvato che passerà al vaglio del plenum martedì prossimo – è stato già convocato in seduta straordinaria il 1 luglio alle 15.30 – sono confermati tutti i giudizi di incostituzionalità. I consiglieri di Palazzo dei Marescialli confermano che la violazione di due articoli della Costiutuzione per la norma ‘blocca-processi’: non solo non rispetta il principio della ragionevole durata del processo, tutelato dall’articolo 111, ma «pone delicati problemi di compatibilità» anche con l’obbligatorietà dell’azione penale sancita dall’articolo 112 della Carta fondamentale. Nell’ultima versione del testo sarebbe rimasta anche la parte che riguarda i «profili di irragionevolezza» della disposizione: in particolare, lo «spartiacque temporale» fissato al 30 giugno 2002 per stabilire i processi che devono essere sospesi viene giudicato «casuale a arbitrario».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76638



{Giugno 29, 2008}   Storditevi col sole, piuttosto

Siamo al declino sempre più conclamato. Concordi Enrico e Carlo Vanzina. Che prevedono “un’estate povera per gli italiani, che resteranno in città e si meritano un posto fresco come il cinema dove andare”. A vedere il film Medusa dell’onnipresente Giampaolo Letta, che di questi prodotti a basso costo e altissimi rendimenti ne vorrebbe portare in sala tutto l’anno, non solo a Natale. Prendete il cast di Un’estate al mare, con tutte le provenienze regionali e qualche bellezza straniera, episodi girati in 3 – 4 giorni, molla la battuta e buona la prima, in sala montaggio scalpitano. Persino la locandina è una tristezza con tutte quelle teste fotomontate. Meglio la frase traino? “Preparatevi ad un mare di risate”. Non c’entra lo snobismo ma come si fa a ridere di così poco, messo su in maniera così approssimativa?

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76690



{Giugno 29, 2008}   Titolo :

La sua Commissione elettorale lo ha proclamato presidente. Così il dittatore africano Robert Mugabe sancisce la sua riconferma alla guida dello Zimbabwe, dopo la contestatissima elezione al secondo turno delle presidenziali che si sono svolte venerdì scorso. Elezioni che si sono svolte con lui, Mugabe, unico candidato dopo il ritiro del leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai. Stando ai dati quasi definitivi dello spoglio, Mugabe avrebbe vinto nelle principali città, ma sono tante le schede annullate, le denunce di brogli e irregolarità. Tanto che molti stati, prima l’Olanda, si rifiutano di riconoscere il verdetto delle urne perché truccato, ottenuto senza i minimi criteri di democratricità. Anche a Bulawayo, secondo città del Paese e roccaforte dell’opposizione, i dati della commissione elettorale dicono che Mugabe risulterebbe in testa con 21.127 voti, quindi Tsvangirai con 13.291, mentre sono 9.166 quelli annullati. Il nome del leader dell’opposizione compariva neanche sulla scheda, stampata prima che annunciasse il suo ritiro. Gli osservatori elettorali hanno dichiarato che molti elettori si sono recati alle urne per timore di rappresaglie. «C’è stata molta intimidazione contro la gente perché andasse a votare – ha detto il direttore della missione di osservatori del Parlamento panafricano, Marwick Khumalo, legale dello Swaziland -e si può dire che la gente è andata alle urne solo per avere il dito macchiato con l’inchiostro indelebile usato nei seggi, per proteggersi dai teppisti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76710



È il cemento il peggior nemico del mare italiano. Che siano villette, alberghi, porti turistici e costruzioni a vario uso continuano a essere edificati sul demanio marittimo. Nel solo 2007 sono scattate 5mila denunce e 1.399 sequestri, su un totale di quasi 4mila infrazioni. È questo il quadro tracciato da Legambiente nel rapporto Mare Monstrum 2008, secondo il quale considerando anche le altre voci tra cui l’inquinamento, la depurazione, la pesca di frodo, e le infrazioni al codice della navigazione, nel corso dell’anno scorso i reati ai danni del mare e delle coste italiane sono stati 14.315, quasi due infrazioni a chilometro lungo i 7.400 di costa italiana. Ma il numero delle infrazioni è comunque diminuito rispetto al 2006 quando il rapporto annuale di Legambiente aveva portato alla luce 19mila reati contro il mare e le coste. Ma è triplicato il numero delle persone responsabili denunciate, quasi 16mila, pari al 276,8 per cento in più rispetto allo scorso anno, e è salito lievemente anche anche il numero dei sequestri, il 2,9% in più del 2006. A guidare la classifica regionale è la Campania, con 2.355 infrazioni accertate dalle forze dell’ordine e dalle capitanerie di porto, seguita dalla Puglia con 2.184 e dalla Sicilia con 2.039 casi. Legambiente stila poi la ‘Top ten’ degli ecomostri. «I primi che per età, per storia, per impatto ambientale devono scomparire dalle nostre coste: l’hotel di Alimuri a Vico Equense in provincia di Napoli, le Palazzine di Lido Rossello a Realmente, in provincia di Agrigento, Palafitta e Trenino a Falerna, in provincia di Catanzaro, il villaggio abusivo di Torre Mileto, in provincia di Foggia, e lo scheletrone di Palmaria a Porto Venere, in provincia di La Spezia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76566



Italia sprecona nella relazione sul rendiconto generale dello Stato diffusa dalla Corte dei Conti. A differenza di Germania e Francia, ha ‘disperso’ nella spesa pubblica il bonus di 70 miliardi che aveva risparmiato aderendo all’euro. «L’euro ha consentito al nostro Paese di ridurre il peso della spesa per interessi sul Pil di più di quattro punti (poco meno di 70 miliardi di euro», ha spiegato il relatore della Corte, Fulvio Balsamo. Ma, mentre Germania e Francia hanno ridotto la spesa corrente (rispettivamente di 3,6 punti e di 0,7 punti), «in Italia la spesa corrente primaria e cresciuta di 1,5 punti» e molto più della metà dell’intero bonus dell’euro «è stato disperso in incrementi della spesa pubblica complessiva, anziché per alleggerire il fardello del debito pubblico».

La spesa pubblica italiana va ridotta nei «grandi comparti», con regole rigide che la mantengano «su tassi di incrementi inferiori al tasso di crescita del Pil» altrimenti c’è il rischio di «dover necessariamente rinunciare al progetto di allentare gradualmente la pressione fiscale, il cui anomalo livello non è privo di implicazione negative sullo sviluppo delle attività produttive e sulla allocazione dei fattori della produzione».

Ma la Corte dei conti esprime anche un giudizio positivo sulla «ininterrotta crescita delle entrate finali (soprattutto tributarie)», il cui miglioramento «è sicuramente riconducibile anche al recupero di consistenti basi imponibili tradizionalmente erose, eluse o evase».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76614



Onorevole Bersani, come giudica l’Assemblea costituente di venerdì? «Come è andata l’altro ieri lo si vedrà dalle prossime settimane, perché è chiaro che quando si prende una botta non si sta bene subito. Sicuramente l’Assemblea rifletteva un disagio. Penso, però, che il punto sia quello di uscire dalla depressione e di rimboccarsi le maniche tutti assieme. La Costituente ha dato primi segnali in questa direzione». Una tregua nel gruppo dirigente, si è scritto. Basterà a rimotivare il popolo delle primarie? «Tutti gli interventi, e non solo quelli del gruppo dirigente, hanno mantenuto un equilibrio tra la sofferenza per la botta elettorale e la spinta unitaria a rimettersi in movimento. Non c’è dubbio che un tratto unitario, che non credo tattico, sia venuto fuori. Lo ritengo utile sia per la costruzione del partito che per la battaglia d’opposizione di cui il Paese ha bisogno». Maggiore unità nel Pd perché torna in campo il Berlusconi di sempre? «Anche su questo ci siamo messi tutti a pari. Chi riteneva che quello di Berlusconi non fosse solo un atteggiamento tattico, e chi pensava che la destra avrebbe ricominciato a fare il mestiere di sempre, non solo dal punto di vista degli strappi alle regole della democrazia, inevitabili nel berlusconismo che, non dimentichiamolo, ha sempre dato lo scettro al consenso e mai alle regole. Ma, soprattutto, nell’impostazione della politica economica.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76506



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A piedi nudi nel parco archeologico

28 giugno 2008Â
La striscia rossaForumBacheca»::HomeLe idee della ScienzaCinemaUno, due, tre…liberi tuttiUnimacNetArtLoginTesto normale| Solo testo UniStore RSS Prima
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 A piedi nudi nel parco archeologicoassociazione Il FiumeRomaokidoL’associazione SHARE – Human Life Project da anni rivolge in suoi progetti alle fasce di popolazione più disagiate, e in particolare ai bambini dei paesi come la Cambogia, il Myanmar, il Rwanda e il Marocco.⇒ Acqua potabile nei villaggi rurali e nelle zone desertiche⇒ Cibo: integrazione alimentare e realizzazione di mense per i bambini⇒ Salute: lotta alla malaria e programmi di sostegno sanitario⇒ Scuole e sostegno allo studio per i bambini più poveri⇒ Formazione: corsi professionali e sostegno alle imprese familiari⇒ Sostegno alle forme di associazione locale per il bene comune SHARE sostiene i suoi progetti in modo autonomo, grazie alle donazioni della gente comune e realizza le sue attività grazie all’impegno volontario di tante persone che operano gratuitamente. IL PROGRAMMA DELLA SERATAMUSICA DAL VIVOil Gospel di Susanna Stivaliil Fado portoghese di Isabella Mangani e Stefano RodotàAFRICAN SPELLING BOOK, un film di Angelo Loy girato dai ragazzi di strada di Nairobi e prodotto da AMREFGRANDE GRIGLIATAcon enoteca e tante altre specialità gastronomicheMOSTRA FOTOGRAFICAritratti di donne nel mondo, di Giuseppe PantanoMADE IN OUR VILLAGEartigianato fine da Rwanda, Myanmar e Cambogia La serata dedicata a SHARE si svolge nel Parco archeologico dell’Appia Antica, presso la villa della Coop.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76633



{Giugno 28, 2008}   Hello world!

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