“Non c’è il minimo dubbio, perchè non si tratta di leggi ad personam come fingono di non capire certi esponenti dell’opposizione, si tratta di una giustizia ad personam che ha colpito il presidente del Consiglio”.
Bonaiuti – che sul tema ha anche scritto una nota congiunta col presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, augurandosi un “confronto sui fatti” con l’opposizione – ha ribadito che si può riprendere il cammino dalla bozza Violante, “ovviamente – ha spiegato – con alcuni cambiamenti, per esempio bisogna rafforzare i poteri del premier, e io ho molti dubbi per quel che riguarda il cambiamento della legge elettorale”.
Oggi è il ministro Brunetta a chiedere di modificare perfino la prima parte della Costituzione; altri esponenti del centrodestra non riconoscono la bozza Violante come base di discussione per le riforme istituzionali.
Non c’è trucco e non c’è inganno: solo il bisogno di ritornare a essere una nazione democratica e civile, Diamogli un volo di Stato, con annesso Apicella e magari una graziosa signorina.
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