E chi mai lo immaginava che un Uomo così, ignoto alle plebi per le discendenze da Carlo Felice e Umberto I e Vittorio Amedeo ma notissimo per le serate televisive con Milly Carlucci, fosse così alla mano da concedersi alla folla nella piazza di Ostiglia, questo paesotto adagiato nella bassa padana in provincia di Mantova dov’è venuto ad accordare il suo appoggio al sindaco, Carla Salvadori’
Non paragonatelo però a Totò Cuffaro che, un po’ indispettito e un po’ vanitoso per il soprannome di «Vasa vasa», bacia bacia, un giorno confidò a Federico Geremicca de La Stampa: «Senza presunzione posso assicurarle che credo di avere stretto le mani e baciato sulle guance, in segno di affetto, la metà dei siciliani che voteranno.
Ma scommetteremmo un Collare dell’Annunziata che da Mondovì a Sirmione, da Mortola Superiore a Pradalunga, la grande maggioranza delle elettrici giovinette o stagionate della Circoscrizione Nord Ovest che se lo coccolano non sia tanto interessata alle eventuali parentele con Simeone di Bulgaria o ai suoi rapporti con i banchieri internazionali ma vorrebbe piuttosto chiedergli, dandogli familiarmente del tu come fan tutti in televisione: «Com’è la Milly vista da vicino’
Per non dire di quella volta che nel gennaio 2001, con la squadra partenopea inguaiatissima che scivolava verso la retrocessione che sarebbe poi arrivata davvero a fine campionato, disse una cosa contro la quale furono inutilmente chiamati in soccorso San Gennaro e i cornetti di corallo: «Vorrei comprare il Napoli.
Fonte:
http://www.corriere.it/politica/09_maggio_23/stella_europee_principe_ballerino_c0e4a006-4769-11de-ac74-00144f02aabc.shtml